# Un editor cartografico completo in una scheda del browser

> Aprite una scheda, delimitate con un rettangolo il vostro bosco: strade, ruscelli e curve di livello arrivano già nei simboli dell’orientamento. Poi disegnate, sistemate il foglio e lo mandate in stampa. Ecco tutti i passaggi.

Andrey Surzhikov · 2026-08-01 · https://gratic.app/it/articles/what-gratic-is

Una carta nasce su uno schermo e finisce su un foglio, e tutto quello che sta in mezzo è il lavoro.
Gratic copre quel tratto dentro una scheda del browser: la base arriva dall’ente cartografico nazionale,
i simboli sono quelli della norma, il foglio si misura in millimetri, e mentre disegnate può disegnare
sulla stessa carta anche un’altra persona.

_[L’editor Gratic al lavoro: una carta sprint sull’area di disegno, a destra il pannello dei simboli ISOM con sotto l’elenco dei livelli, e gli strumenti di disegno lungo il bordo sinistro.]_

## Non c’è niente da installare

L’editor si trova su [my.gratic.app](https://my.gratic.app). Entrate con il vostro indirizzo e un codice
che arriva per email. Niente da scaricare, nessuna licenza da spostare da una macchina all’altra,
nessuna versione da tenere allineata con il resto della società. Funziona su Windows, su un Mac e sul
portatile della società, quello su cui nessuno vi lascia installare niente.

Finché lo stiamo costruendo, è gratis.

## La carta non parte da un foglio bianco

Delimitate con un rettangolo l’area che state rilevando e l’editor va a chiedere all’ente cartografico
nazionale che cosa sa già di quel posto. La Finlandia risponde con il suo istituto geografico, i Paesi
Bassi con PDOK, la Francia con l’IGN, Cipro con il catasto, e OpenStreetMap risponde ovunque.

**Delimitate con un rettangolo il vostro bosco: l’editor chiede all’ente nazionale che cosa sa già di quel posto e vi dice quanti oggetti arriveranno, prima che tocchino la carta**

Decidete voi in che cosa si trasforma ogni classe di oggetti, e la procedura guidata vi dice quanti
oggetti di quella classe stanno davvero dentro il rettangolo. Togliete una classe e il numero cala
esattamente di quanti ne contiene quella classe, perché il conto arriva dal servizio e non da un
campione. L’importazione arriva come livello a sé, bloccato, sotto quello su cui disegnate.

_[La procedura guidata di importazione: a sinistra le classi di oggetti della fonte con il numero di oggetti dentro il rettangolo scelto, a destra il simbolo assegnato, e le classi non riconosciute lasciate su «Do not import».]_

Lo Stato sa dove passano strade, ruscelli e curve di livello, e dove stanno gli edifici. Quello che non
sa è quanto in fretta si corre in quel bosco, e nessuna banca dati lo saprà mai. L’importazione vi
risparmia il ricalco. Non vi risparmia la camminata.

_[Una carta sprint disegnata sopra la fotografia aerea da cui è stata ricalcata: edifici, vialetti e confini della vegetazione coincidono con il terreno, e niente, nella foto, dice quanto in fretta ci si corra.]_

## I file che avete già entrano, e possono uscire di nuovo

Le carte disegnate in OCAD e in OpenOrienteering Mapper si aprono qui, con i loro simboli; prima che
qualsiasi cosa si posi sulla vostra carta, l’importazione vi mostra quali simboli ha riconosciuto. Le
scansioni e i file GeoTIFF entrano come livelli raster, e una scansione si posiziona con quattro punti
presi sul terreno. Le tracce GPS raccolte sul terreno entrano come tracce.

E si torna anche indietro: l’esportazione scrive file che si aprono in OCAD e in OpenOrienteering Mapper.

## I simboli sono quelli della norma

I simboli e gli inchiostri dell’ISOM stanno nel documento dal momento in cui lo create, e allo stesso
modo ci sono i set per lo sprint, per la mountain bike e per lo sci. Niente da scaricare, nessun file da
far cercare al programma.

La penna sa che cosa sta disegnando. Scegliete una curva di livello e vi ritrovate a disegnare una linea
morbida; scegliete un edificio e vi ritrovate a disegnare angoli retti. E ogni simbolo resta vostro: allargate il
sentiero e tutti i sentieri della carta si allargano con lui, perché un oggetto conserva il codice del
simbolo e non una copia.

## Tra i livelli comandano i livelli, dentro il livello comanda l’inchiostro

La base, le foto aeree, le scansioni e il vostro disegno stanno su livelli separati, ognuno con la sua
visibilità, la sua trasparenza e il suo lucchetto. I dati importati stanno sotto il livello su cui
disegnate, e non li spostate per sbaglio.

**Tra un livello e l’altro l’ordine lo danno i livelli; dentro un livello lo dà l’inchiostro, nell’ordine in cui lo posa la macchina da stampa**

Tra un livello e l’altro l’ordine lo danno i livelli. Dentro un livello, invece, a decidere che cosa
copre che cosa è l’ordine degli inchiostri, esattamente quello in cui li posa una macchina da stampa. Su
questa regola è costruita una carta per l’orientamento, ed è per questo che qui la tavola dei colori è
una tavola e non una tavolozza.

_[Il pannello dei livelli: il livello importato dall’ente cartografico nazionale è segnato come bloccato, sopra c’è il livello su cui si disegna, e il livello con le foto aeree è spento.]_

## Il foglio è il punto d’arrivo

Una carta è finita quando è stampata. Il foglio è una pagina vera con millimetri veri, e ci appoggiate
sopra delle finestre sulla carta, ognuna con il suo centro e la sua scala. Un riquadro d’ingrandimento è
una seconda finestra, non un secondo file, e si stampa davvero ingrandito: portate il terreno al doppio e
con lui crescono i cerchi dei punti, gli spessori delle linee e il passo dei retini.

Lo schermo e il PDF eseguono lo stesso elenco di disegno, così la versione stampata non può allontanarsi
in silenzio da quella che guardavate.

_[Un foglio A4 nella preparazione di stampa con sopra una finestra sulla carta: dentro, il terreno è disegnato nella scala di stampa; attorno restano i margini bianchi.]_

## Due persone, una carta sola

Due rilevatori possono lavorare sulla stessa carta nello stesso momento, da macchine diverse, senza
scambiarsi file avanti e indietro. Mentre trascinate un oggetto, l’altro lo vede occupato e non tira la
stessa linea dall’altra parte.

**Due persone disegnano la stessa carta nello stesso momento, e la carta resta una sola**

È quest’ultima parte a cambiare la vita di una società. Non c’è un file principale sul portatile di
qualcuno, non c’è la data nel nome del file, non c’è la persona che di mestiere sa quale copia è quella
buona.

## A che cosa lavoriamo adesso

L’elenco delle fonti nazionali cresce un paese alla volta, e a decidere l’ordine è quello che sblocca di
più, non l’alfabeto: oggi otto paesi aspettano tutti la stessa cosa – il supporto per proiezioni
cartografiche arbitrarie.

Se l’ente del vostro paese pubblica dati topografici e conoscete l’endpoint che risponde davvero, è la
cosa più utile che possiate mandarci. Un indirizzo che funziona, mandato da chi lo interroga già, ci fa
risparmiare quasi una giornata di lavoro.
